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Medioevo delle Alpi

Medioevo delle Alpi: Alla scoperta della storia minore sull'arco alpino

Il Medioevo delle AlpiQuando si pensa alla montagna, la prima immagine che balza alla mente è indubbiamente quella naturale: le vette, i boschi ed i pascoli, il relax e la quiete, oppure lo sport a contatto con l'ambiente.
Sebbene la Comunità Montana Alto Canavese possieda importanti risorse ambientali e cerchi di farle scoprire ad un turista attento e rispettoso, ha voluto proporre al pubblico, attraverso il progetto Medioevo delle Alpi, un nuovo volto dell'Alto Canavese, legato ai suoi patrimoni di storia, arte ed architettura.
Infatti questa ridente area del Piemonte offre ad un turista attento, non condizionato dalla politica dei grossi eventi e dei grossi monumenti, un itinerario ricco di suggestioni sulle tracce di vicende storiche forse minori ma certo molto affascinanti, che ci riportano ai tempi oscuri del Medioevo.

 

Dalla Preistoria al Medioevo in Alto Canavese

Dalla preistoria al Medioevo in Alto Canavese La presenza dell'uomo in Alto Canavese ha origini antichissime, risalenti al Paleolitico. La bassa valle Orco fu liberata dai ghiacci circa 12.000 anni fa: i versanti si ricoprirono di vegetazione e comparvero le prime mandrie di erbivori alpini, seguiti da gruppi di cacciatori che lasciarono tracce nei pressi di una grotta, la Boira Fusca, sita poco a monte della frazione cuorgnatese di Salto, sulla sinistra orografica dell'Orco. Con il progredire del miglioramento climatico, sorsero i primi villaggi neolitici (la Boira Fusca ma anche presso la zona di Santa Maria a Pont e le frazioni Navetta e Panier).

 

Un itinerario nella storia

Itinerario La Comunità Montana Alto Canavese ha ideato ed attuato il progetto "MEDIOEVO DELLE ALPI", con il supporto dalla Regione Piemonte nell'ambito della Iniziativa Comunitaria INTERREG II.
Il progetto si propone la messa a livello del territorio frontaliero italiano sul piano dell'offerta turistica attraverso il potenziamento, la promozione e la gestione di un itinerario turistico- culturale basato sui patrimoni medioevali delle vallate alpine dell'Alto Canavese.

Il progetto ha innanzitutto consentito di effettuare alcuni interventi di restauro e recupero di edifici storici di grande importanza e di notevole suggestione dal punto di vista del turismo storico culturale: la Cappella di San Grato nel Comune di Canischio, la Chiesa del Carmine a Prascorsano e la Chiesa di Santa Croce a Sparone, collocata sulla celleberrima Rocca di Re Arduino. Questi interventi hanno consentito di arrestare il degrado strutturale che minacciava i monumenti, permettendo così la visita e la riscoperta dei luoghi, forse poco conosciuti dal grande pubblico ma che rappresentano significative vestigia della storia e dell'arte del periodo medievale del territorio.

 
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